VÉ DE FÔRE. Fonti storiche per le contrade di Monopoli: in Rendella il 22 settembre

L’Assessorato alla Politiche Culturali della Città di Monopoli e la Biblioteca civica “Prospero Rendella”, in collaborazione con il Gruppo Umanesimo della Pietra presenta domenica 22 settembre alle ore 18.00 l’incontro “Â VÉ DE FÔRE. Fonti storiche per le contrade di Monopoli” con gli studiosi prof. Giovanni Liuzzi e prof. Giovanni Brescia. Modera il prof. Achille Chillà. Intervengono l’Assessore Rosanna Perricci, la direttrice della biblioteca Marianna Capozza e per il Gruppo Umanesimo della Pietra il prof. Giorgio Sonnante.

Prendendo spunto dagli studi pubblicati sulla rivista “Riflessioni – Umanesimo della Pietra” da Giovanni Liuzzi (fra i maggiori studiosi del manoscritto cinquecentesco detto del “Santacroce”, conservato presso la Biblioteca Rendella) e dai recenti saggi storico-religiosi di Giovanni Brescia sulle contrade e sul territorio di Monopoli, la serata sarà l’occasione per passare in rassegna le principali fonti documentarie e cartografiche concernenti il territorio monopolitano dal tardoantico all’età moderna, con riferimenti alle delibere e agli atti dell’Università e del Comune di Monopoli fino agli ultimi decenni del Novecento.

L’obiettivo dell’incontro sarà quello di fornire alla cittadinanza degli strumenti storici per una conoscenza più approfondita del territorio e delle contrade monopolitane, avviando un periodo di seria ricerca interdisciplinare sull’agro della città, mai abbastanza studiato.

L’incontro fa parte delle iniziative promosse dall’Assessorato alla Politiche Culturali della Città di Monopoli che celebrano le Giornate Europee del Patrimonio 2019, dal titolo “Un due tre… Arte! Cultura e intrattenimento”, atte a diffondere il concetto che ogni forma d’arte e di rappresentazione della cultura locale è intrattenimento culturale, dedicato all’evasione, ma anche veicolo di interpretazione del passato, di riflessione sul presente e costruzione di una idea di futuro.

 

GLI INTERVENTI

Giovanni Liuzzi illustrerà forme, contenuti e motivazioni sottese alla redazione del cosiddetto manoscritto del “Santacroce”, imprescindibile quanto poco conosciuto documento settecentesco (trascrizione di un originale del 1566) conservato nella Biblioteca Rendella; esso riporta notizie sull’antico e vastissimo demanio monopolitano e risulta imprescindibile per la conoscenza della storia del territorio; Giovanni Brescia proporrà invece, sulla base di diverse fonti disponibili sul territorio rurale di Monopoli (partendo dal manoscritto del “Santacroce”), una definizione più precisa del loro numero, dei loro confini, delle prime testimonianze storiche sulla loro esistenza e indicando anche, ove possibile, una etimologia attendibile di alcune di esse.
Si tratta di ricollocare i tasselli di una storia dal basso delle comunità che ancora oggi popolano il vastissimo territorio monopolitano: vicende quasi del tutto inesplorate, rimaste a lungo dimenticate nei documenti archivistici o, ancora peggio, nascoste nelle imprecisioni di voci, convinzioni e dati approssimativi. Per una corretta storia del territorio monopolitano, in definitiva, non si può prescindere da quel popolo di formiche che, extra moenia, ha costruito buona parte dell’odierna identità cittadina.

 

GLI AUTORI

Giovanni Liuzzi (Martina Franca, 1942), già ordinario di Storia e Filosofia nei licei, dal 1978 si occupa del paesaggio agrario, della formazione delle masserie dal XVI secolo in poi, delle istituzioni ecclesiali, monastiche e confraternali dei territori della Murgia dei Trulli.
Socio ordinario della Società di Storia Patria della Puglia, è autore di oltre venti monografie riguardanti gli argomenti della sua ricerca.
Nel 1977 è stato fra i fondatori del Gruppo Umanesimo della Pietra, del quale tuttora è responsabile della Sezione Storia e redattore capo delle riviste “Riflessioni” e “Città&Cittadini”.
La sua ricerca ha riguardato, anche, il territorio di Monopoli, pubblicando alcuni saggi sulla rivista “Monopoli nel suo passato”.
Nei primi anni Ottanta ha trascritto manualmente il codice noto come “Libro del Santacroce”, conservato nella Biblioteca civica “Prospero Rendella” di Monopoli. Ha pubblicato ampi e vari stralci tematici di questo manoscritto, fondamentale per comprendere l’antropizzazione del territorio dell’antica Selva monopolitana, nonché le caratteristiche del paesaggio agrario e delle emergenze storico-culturali ivi presenti a partire dall’Età Moderna.

Giovanni Brescia (Monopoli, 1991) è docente di materie letterarie, latino e greco. Dottore magistrale in Filologia, Letterature e Storia dell’Antichità con una tesi in Storia del Cristianesimo Antico, è socio dell’Associazione italiana per la ricerca sui santuari (AIRS) e dell’Associazione italiana per lo studio della santità, dei culti e dell’agiografia (AISSCA). È autore del contributo sulle epigrafi della Cattedrale di Monopoli in M. Pirrelli, Per la Cattedrale barocca di Monopoli – Uomini e Tempi (Collana Biblioteca della ricerca – Puglia storica, diretta da G. Dotoli e L. Bertoldi Lenoci) del 2014. Ha pubblicato nel 2016, sulla rivista “Riflessioni – Umanesimo della Pietra”, il saggio dal titolo Il culto della Madonna della Madia nell’antico territorio della Selva di Monopoli: segni di una devozione plurisecolare e, nel 2018, Una secolare trasformazione insediativa del territorio: Note storiche e documentali su alcune contrade di Monopoli. Dal 2017 cura la traduzione e l’analisi filologica dei documenti pubblicati da Pantaleone Palmieri nei volumi di Palmieri: Una famiglia nel Tempo. Nello stesso anno ha curato la traduzione dal latino dell’estratto dall’Atlas Marianus di W. Gumppenberg, curato e pubblicato da M. Fanizzi.