La guerra per il Mezzogiorno, italiani, borbonici e briganti 1860-1870

Il brigantaggio fu l’eroica resistenza meridionale al colonialismo sabaudo o la sfida allo Stato di bande criminali? La guerra per il Mezzogiorno concluse la crisi del Regno delle Due Sicilie, determinò il successo dell’unificazione italiana e marcò la complicata partecipazione del Mezzogiorno alla nazione risorgimentale. Iniziò nel settembre del 1860, dopo il successo della rivoluzione unitaria e garibaldina, e si protrasse per un decennio, mobilitando re e generali, politici e vescovi, soldati e briganti, intellettuali e artisti. Non fu uno scontro locale, perché coinvolse attori politici e militari di tutta la penisola e d’Europa, ma non fu neppure una guerra tradizionale: i briganti, le truppe regolari italiane, i volontari meridionali si sfidarono nelle valli e nelle montagne in una guerriglia sanguinosa, del tutto priva dei fasti risorgimentali. Si mescolarono la competizione politico-ideologica tra il movimento nazionale italiano e l’autonomismo borbonico; l’antico conflitto civile tra liberalismo costituzionale e assolutismo; la lotta intestina tra gruppi di potere, fazioni locali, interessi sociali che avevano frammentato le città e le campagne meridionali. Questo libro, per la novità di materiali e documenti usati e per la vastità delle ricerche compiute, offre una prospettiva sulla guerra di brigantaggio che innova interpretazioni fino a oggi date per acquisite.

Titolo: La guerra per il Mezzogiorno, italiani, borbonici e briganti 1860-1870

Autore: Carmine Pinto

Editore: Laterza

Anno: 2019

Lingua: Italiano

Isbn: 9788858135310

 

 

 

 

 

I giornali di bordo. L’arte di raccontare i viaggi per mare

Riviviamo l’emozione di marinai e commercianti, avventurieri, pittori e scienziati, quando gettarono il primo sguardo oltre i confini del mondo conosciuto. Lo spirito di quelle traversate emerge in ogni pagina, spesso compilata di notte, alla luce di una candela, dopo un altro giorno di estenuante navigazione. Incontriamo fra gli altri: Francis Beaufort, William Bligh, Francis Drake, Rose de Freycinet, Vasco da Gama, Horatio Nelson, Antonio Pigafetta, Piri Reìs,Tupaia, Susan Veeder.

Titolo: I giornali di bordo. L’arte di raccontare i viaggi per mare

Autore: Huw Lewis-Jones

Editore: Mondadori Electa

Anno: 2019

Lingua: Italiano

Isbn: 9788891824714

 

 

 

 

 

Storie della mia città

È una bella mattina di sole, quando Morayo si alza e inizia la giornata affacciandosi alla finestra della sua casa di San Francisco che abbraccia tutta la baia. Che vista: l’azzurro intenso di mare e cielo le provoca brividi di gioia, e le fa quasi passare la nostalgia di Lagos, troppo caotica e degradata, anche se è quella la sua patria. La casa di San Francisco le piace proprio, tanto solida che ha resistito al terremoto del 1906, come ama ricordare la padrona di casa, e ben piantata in un quartiere colorato che a Morayo ricorda i paesi dove ha vissuto con l’ex marito ambasciatore. C’è il postino cinese, sempre gentile con i suoi inchini, il fioraio palestinese diffidente che però le regala spesso un fiore, la senzatetto punk dal look esuberante e Antonio, il poeta che risveglia i suoi desideri. Morayo passeggia, quella mattina, avvolta in un abito africano dai colori vivaci, felice della sua indipendenza di donna âgée dalla vita ricca, di ricordi ed esperienze, di amicizie e passioni. Passeggia e nota la sua Porsche parcheggiata un po’ così, ma in fondo che importa. Passeggia e scivola, senza rendersene conto. Un piccolo incidente che rimette in discussione la sua autonomia. Eppure, senza paura, quella rete di amicizie coltivate con intelligente empatia l’accoglierà di nuovo. Morayo Da Silva è una donna fantastica: brillante, vivace, capace di sfidare le convenzioni di età, genere e razza, anche a costo di essere fastidiosa, capisce il mondo e per questo lo colora.

Titolo: Storie della mia città

Autore: Sarah Ladipo Manyika

Editore: Frassinelli

Anno: 2020

Lingua: Italiano

Isbn: 9788893420648

 

 

 

 

 

La pianta del mondo

Un giorno al compositore inglese Sir Edward Elgar venne chiesto da dove provenisse la sua musica. La risposta fu: «La mia idea è che ci sia musica nell’aria, musica dappertutto intorno a noi, il mondo ne è pieno e ne puoi prendere ogni volta tutta quella di cui hai bisogno». Lo stesso accade per le piante che, come la musica per Elgar, sono letteralmente dappertutto e per scriverne non si deve far altro che ascoltare le loro storie e raccontarle. Tutte quelle di cui abbiamo bisogno. È così che è nato questo libro, scrivendo storie di piante che intrecciandosi agli avvenimenti umani si legano le une alle altre nella narrazione della vita sulla Terra. Perché le piante costituiscono la nervatura, la mappa (o pianta) sulla base della quale è costruito l’intero mondo in cui viviamo. Non vederla, o ancora peggio ignorarla, credendo di essere al di sopra della natura, è uno dei pericoli più gravi per la sopravvivenza della nostra specie.

Titolo: La pianta del mondo

Autore: Stefano Mancuso

Editore: Laterza

Anno: 2020

Lingua: Italiano

Isbn: 9788858140680

 

 

 

 

 

Riparare il mondo

«Non so mai se abbia senso parlare in termini generazionali. D’altra parte, è pur vero che c’è qualcosa che mi accomuna a quelli che hanno vissuto il passaggio tra i millenni. Sono cresciuto, come chiunque abbia la mia età, con i miti – i feticci, alle volte – politici del Sessantotto e del Settantasette: qualunque gesto somigliasse anche vagamente a una rivolta, mi è stato detto di misurarlo con quel metro simbolico. E lo stesso è stato per le sconfitte e i reflussi. Di quegli anni e di quelle lotte, però, ho conosciuto anche la tinta della sconfitta. Il terrorismo da una parte e l’eroina di massa dall’altra. In una generazione come la mia, che non ha mai avuto simili esplosioni se non in forme minori e spesso emulative, il confronto con i momenti di sconfitta è più interessante. Siamo per lo più degli sconfitti, dei reduci, dei superstiti, senza aver ingaggiato alcuna battaglia. Molti sono semplicemente implosi, spesso tornati a vivere a casa dei genitori, molti agganciati agli psicofarmaci. L’espressione assente, il tono di voce distratto, il disincanto che si sclerotizza in apatia, il cinismo di maniera che non riesce nemmeno più a proteggere. Non faccio che chiedermi perché la condizione di sofferenza comune solo raramente abbia prodotto un atto di ribellione. E soprattutto, perché non è scattato un senso di fratellanza nella condivisione di una condizione materiale, sociale, simbolica simile?» È tempo di tornare a essere animali politici.

Titolo: Riparare il mondo

Autore: Christian Raimo

Editore: Laterza

Anno: 2020

Lingua: Italiano

Isbn: 9788858141496

 

 

 

 

 

Gridalo

Un uomo si ferma di fronte alla scuola che ha frequentato a sedici anni e vede uscire il ragazzo che è stato, quello che ancora ha un futuro tutto da immaginare. L’uomo sa che quel ragazzo è solo, e il suo cammino non sarà facile. Vorrebbe poterlo aiutare, ma non gli è concesso. Può però radunare intorno a lui dei compagni di viaggio che lo guidino, che lo facciano sentire meno solo, perché i nostri destini individuali compongono, insieme, l’unica grande avventura della storia umana. Ipazia, Giordano Bruno, Anna Achmatova, Robert Capa, Jean Seberg, Martin Luther King, Francesca Cabrini sono solo alcuni di questi compagni, ma ci sono anche personaggi sorprendenti come Hulk Hogan, Joseph Goebbels, George Floyd, due giovani italiani costretti a emigrare… Donne e uomini le cui storie – a saperle leggere con l’accanimento del reporter d’inchiesta, con la visione potente dello scrittore – svelano dinamiche nascoste, pericolose, e pongono domande ineludibili. La competizione feroce, la sensazione di essere ridotti a consumatori manipolati dagli algoritmi, una propaganda bugiarda e invasiva: davvero questo è il solo mondo possibile? E perché quando qualcuno alza la voce per ottenere giustizia c’è sempre chi insinua che lo faccia per tornaconto personale, chi lo mette in ridicolo mostrandone le contraddizioni? No: non occorre essere santi per lottare. Le contraddizioni, le debolezze non ci fermano come non hanno fermato le donne e gli uomini che popolano queste pagine. Questo libro è una mappa fatta di storie, che non vogliono insegnarci niente, tanto meno a non sbagliare. Ma una cosa la pretendono: aprirci gli occhi. Al ragazzo fuori da scuola, a tutti i ragazzi vogliono raccontare come le loro madri, i loro padri, i loro fratelli maggiori sono caduti e si sono rialzati. Agli adulti vogliono ancora scaldare il sangue, restituire la voglia d’indignarsi, di ritrovare la rabbia giovane. (Il testo è accompagnato da alcune illustrazioni di Alessandro Baronciani.)

Titolo: Gridalo

Autore: Roberto Saviano

Editore: Bompiani

Anno: 2020

Lingua: Italiano

Isbn: 9788830100916

 

 

 

 

 

Il mondo dopo la fine del mondo

La nostra civiltà, che si reputa all’apice tecnologico e culturale della storia dell’umanità, si è trovata in questi mesi a fare i conti con un fenomeno, il contagio, che pareva ormai relegato alle pagine della storia. Al virus è bastata solo qualche settimana per segnare uno spartiacque tra un mondo che credevamo di controllare e un mondo inedito, dal profilo incerto. Nel “prima”, per esempio, le nostre società facevano mostra di un’organizzazione globale molto efficiente. Oggi questa efficienza ha mostrato l’altra faccia, quella fragile, insostenibile, vulnerabile. Nel “prima” la democrazia appariva il destino dell’umanità. Nel “dopo” non appare più così scontata. Nel “prima” lo Stato era considerato un’istituzione quasi residuale, da limitare e contenere. Nel “dopo’ dovremo considerare la sua forza necessaria. Nel “prima” l’Unione Europea, pur con tutti i suoi difetti, appariva una formidabile fortezza rispetto alle incertezze globali. Nel “dopo” riemergono stereotipi atavici e antipatie congenite. Nel “prima” sembrava che l’Italia fosse destinata a vivere sfruttando il suo immenso patrimonio culturale. Nel “dopo” tutto questo sembra un sogno dal quale ci siamo svegliati all’improvviso. Il mondo che verrà ci chiama tutti a riflettere sulle cause della pandemia e sulle contraddizioni e i guasti sociali, politici, economici che la crisi ha fatto emergere o esasperato. Abbiamo il compito della ricostruzione. Siamo chiamati a immaginare un mondo in cui si abbia cura della qualità della vita delle persone all’interno di una organizzazione più equa, più consapevole, più competente, più politicamente organizzata e che abbia a cuore la salvaguardia dell’ambiente.

Titolo: Il mondo dopo la fine del mondo

Editore: Laterza

Anno: 2020

Lingua: Italiano

Isbn: 9788858142448

 

 

 

 

 

Le radici psicologiche della disuguaglianza

Le disuguaglianze economiche sono ormai da anni in scandaloso aumento. Su questo tema sono state pubblicate opere importanti e di grande diffusione a firma di economisti, sociologi, giornalisti. Questo libro affronta il problema da una prospettiva nuova e originale, analizzando le radici psicologiche del fenomeno, rintracciabili nei meccanismi mentali di dominanza e sottomissione. Le disparità sociali sono responsabili dell’infelicità collettiva che assedia le nostre società: seminano sfiducia, indeboliscono la coesione sociale e, con essa, la democrazia. Perché, allora, i tentativi di contrastarle sono così pochi e deboli? Il saggio esamina come le disuguaglianze vengono costruite, occultate, accettate, interpretate, contrastate, esplorando i meccanismi di assoluzione o di colpevolizzazione in gioco. Come funzionano le disuguaglianze? Possono essere combattute? Quali processi psicologici contribuiscono alla loro persistenza nonostante le evidenze scientifiche mostrino concordemente che sono deleterie per la vita della collettività? Il libro cerca di rispondere a queste domande seguendo due diverse prospettive: la prima si sofferma sui processi cognitivi e motivazionali che fanno sì che i privilegiati, che della disuguaglianza beneficiano, percepiscano la loro superiorità come legittima e la impongano, o tentino di imporla, all’intero contesto sociale. I membri delle classi elevate si convincono di possedere, in quanto persone di successo, la ‘stoffa giusta’ e di meritare i propri privilegi. La seconda ha a che fare con i processi di chi subisce la disuguaglianza e la accetta, interiorizzandola. Un libro fondamentale per comprendere le radici della profonda ingiustizia del presente, e cercare di cambiare rotta.

Titolo: Le radici psicologiche della disuguaglianza

Autore: Chiara Volpato

Editore: Laterza

Anno: 2020

Lingua: Italiano

Isbn: 9788858134153

 

 

 

 

 

La scoperta dell’ambiente. Una rivoluzione culturale

Come abbiamo scoperto l’importanza dell’ambiente e della salute del nostro pianeta? Un viaggio attraverso le tappe fondamentali che hanno portato alla nascita della coscienza ambientalista contemporanea. La nuova visione del mondo che ha assegnato all’ambiente un posto di rilievo si è affermata velocemente nel corso di questi ultimi sessant’anni. Ci sono stati alcuni momenti di particolare importanza che hanno fatto registrare un salto di qualità. Ciascuno di essi è fotografato da un libro che ha rappresentato un momento decisivo e ha impresso una svolta nella storia dell’ambientalismo, arricchendola con una nuova prospettiva o valorizzando un aspetto importante in precedenza ignoto o, più semplicemente, non ancora imposto all’attenzione dall’evolversi della realtà. Così, a partire dalle prime denunce dell’inquinamento alla presa di coscienza dei limiti della crescita economica e demografica, dallo sviluppo sostenibile fino alla consapevolezza del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici, viene tessuta la storia della nascita e dello sviluppo del movimento ambientalista a livello globale.

Titolo: La scoperta dell’ambiente. Una rivoluzione culturale

Autore: Stefano Nespor

Editore: Laterza

Anno: 2020

Lingua: Italiano

Isbn: 9788858140567

 

 

 

 

 

Chi vince e chi perde. I nuovi equilibri internazionali

L’emergenza Covid-19 ha rappresentato uno spartiacque epocale proprio mentre eravamo immersi in un’età di profondi mutamenti: l’affermazione della tecnoscienza nella sfera dell’economia e della società; l’avvento, nell’età del web e dei Big Data, di nuovi strumenti di potere e di gestione del consenso; l’emergenza ambientale. In questo scenario, denso di pesanti incognite, si stanno giocando diverse partite volte a ridefinire gli equilibri mondiali. Da un lato gli Stati Uniti e la Cina si stanno scontrando per stabilire chi avrà l’egemonia globale. Allo stesso tempo, una risorgente Russia e alcune potenze regionali (come l’India, il Giappone, l’Arabia Saudita, l’Iran e la Turchia) stanno assumendo un ruolo di rilievo e una autonomia fino a ora sconosciuta. Intanto l’Unione Europea si trova in grande difficoltà. Il suo indebolimento non si deve solo a cause di ordine strutturale e agli effetti della globalizzazione, ma al fatto che s’è inceppato il processo d’integrazione nei versanti nevralgici della politica estera e della sicurezza, del welfare e delle innovazioni di sistema. Un libro in cui un grande maestro della storia economica presenta un’analisi penetrante dello stato di salute del pianeta e dei rischi che ci troviamo ad affrontare.

Titolo: Chi vince e chi perde. I nuovi equilibri internazionali

Autore: Valerio Castronovo

Editore: Laterza

Anno: 2020

Lingua: Italiano

Isbn: 9788858140710