Avvisi di servizio: cambi orari, disservizio etc…

Presentazione del libro “Impronte dell’anima” di Rosangela Abbrandini

Venerdì 6 febbraio alle ore 18.00 si terrà in Biblioteca Rendella la presentazione del libro Impronte dell’anima di Rosangela Abbrandini.

Saluti:
Rosanna Perricci, Assessore alla Cultura del Comune di Monopoli
Patrizia Ruggiero, Presidente dell’Associazione Amici di San Salvatore

Modera:
Nicola de Dominicis, responsabile editoriale di Liberosso ETS

Intervengono:
Prof.ssa Filly Fiordaliso
Prof. Francesco Perrini

 

Da febbraio la Rendella parla inglese e spagnolo

Da febbraio in Biblioteca Rendella si parla e si legge in inglese e in spagnolo!
Tornano i percorsi di avvicinamento alle lingue straniere pensati per chi ha voglia di mettersi in gioco, senza ansia da prestazione e con tanta curiosità.
Dal 3 febbraio 2026 riparte In Rendella we can, il percorso di lingua inglese, quest’anno dedicato a chi ha già rotto il ghiaccio nella scorsa edizione e vuole continuare a prendere confidenza con la lingua, passo dopo passo, parola dopo parola.

Febbraio: 3, 17, 24
Marzo: 3, 10, 17, 24, 31

dalle 18.00 alle 19.30

Il 5 febbraio è la volta di Hablamos Español, un nuovo percorso di avvicinamento allo spagnolo dedicato a utenti a partire dai 16 anni per imparare le basi di una lingua parlata in 21 Paesi e ricca di diversità, e arricchire il bagaglio linguistico e culturale. A cura dell’esperta linguistica Lucia Cupertino, Hablamos Español vi condurrà in un viaggio tra suoni, parole e immaginari, dove la lingua diventa anche esperienza culturale.

Tutti i giovedì dal 5 febbraio al 21 maggio dalle 17.30 alle 19.30

Per info e prenotazioni: 080.4140709 | info@larendella.it indicando nome, cognome, età e recapito telefonico. SI raccolgono solo ed esclusivamente prenotazioni per Hablamos Español.

Giornate della Memoria 2026 – Programma completo

L’Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Rosanna Perricci, promuove una settimana di iniziative in occasione del Giorno della Memoria, istituito nel 2005 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite come ricorrenza internazionale per commemorare le vittime dell’Olocausto e celebrato ogni anno il 27 gennaio, nell’ottica di ricordare una delle tappe fondamentali della storia dell’umanità, affinché il sacrificio di milioni di innocenti non resti un fatto isolato nel passato, ma una lezione costante per il futuro.

Questi appuntamenti non rappresentano un evento concluso, ma l’inizio di un percorso di approfondimento che vedrà seguire ulteriori momenti di riflessione nel corso dell’anno. Le attività sono realizzate in stretta collaborazione con Sezione ANPI Monopoli – Lidia Menapace, Associazione Donne per la Città – Presidio del Libro di Monopoli, Polo Liceale “G. Galilei – M. Curie”, I.I.S.S. “L. Russo”, IT “V. S. Longo”, Club delle Imprese per la Cultura (Confindustria Bari-BAT), Imago Soc. Coop.

Un elemento centrale delle celebrazioni di quest’anno è il ruolo attivo degli studenti. I ragazzi non sono solo destinatari dei messaggi, ma diventano veri e propri divulgatori e creatori di contenuti, assumendo il ruolo di guide, artisti e musicisti, protagonisti attivi nella trasmissione della memoria.

 

La mattina di martedì 27 gennaio, dalle 8.30 alle 12.00, presso il Red Carpet Cinema, è in programma la proiezione del film La zona di interesse di Jonathan Glazer. Il film ritrae la quotidianità di Rudolf Höss, comandante di Auschwitz, e di sua moglie Hedwig, intenti a costruire una vita idilliaca in una villa con giardino situata esattamente accanto al muro del campo di concentramento. Un capolavoro cinematografico che riflette sulla “banalità del male” attraverso ciò che non viene mostrato, ma costantemente percepito.

La proiezione sarà preceduta dall’intervento di Giorgio Carcagni, referente del Treno della Memoria, volto a contestualizzare i temi del film e a riflettere sul valore della testimonianza e del viaggio.

L’attività è rivolta agli studenti degli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore della Città di Monopoli.

 

Nel pomeriggio dello stesso giorno, martedì 27 gennaio alle ore 18.00, presso la Biblioteca civica “P. Rendella”, Sala Prospero, si terrà L’alfabeto della memoria, a cura della Sezione ANPI Monopoli – Lidia Menapace, con la partecipazione del prof. Vincenzo Melodia. Attraverso un percorso che segue le lettere dell’alfabeto, l’evento guiderà i partecipanti alla scoperta di parole, concetti e testimonianze che spiegano il significato più profondo della memoria come strumento di responsabilità civile. L’incontro sarà accompagnato da musiche eseguite dagli studenti del Conservatorio “N. Rota” di Monopoli, che proporranno brani tratti dal repertorio tradizionale Klezmer. L’evento è aperto alla cittadinanza.

 

Mercoledì 28 gennaio alle ore 10.00, sempre presso la Biblioteca civica “P. Rendella”, Sala Prospero, si svolgerà l’incontro-dibattito Una bambina come le altre. Lia Levi racconta le leggi razziali. Un prezioso momento di riflessione con la scrittrice Lia Levi, testimone della Shoah, per approfondire attraverso il racconto diretto le drammatiche vicende delle leggi razziali. L’incontro sarà moderato da Davide Giannulo e Mattia Barnaba dell’Associazione Ellisse, che guideranno il dialogo tra l’autrice e i ragazzi, favorendo lo scambio e l’approfondimento critico sui temi della memoria e dei diritti civili. L’attività è rivolta agli studenti degli Istituti Comprensivi della Città di Monopoli.

 

Nel tardo pomeriggio di giovedì 29 gennaio alle ore 18.00, presso la Biblioteca civica “P. Rendella”, Sala Prospero, si terrà la presentazione del libro Catturati. Deportati. Ammalati. L’infermeria del lager di Wasseralfingen nelle «carte» di Antonio Lopriore (1943-1945), a cura di Flora Villani, in collaborazione con l’Associazione Donne per la Città – Presidio del Libro di Monopoli. Interverranno Vito Antonio Leuzzi, presidente dell’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, e Anna Gervasio, direttrice dello stesso Istituto. Modera Achille Chillà. L’evento è aperto alla cittadinanza.

 

Venerdì 30 gennaio alle ore 17.00, presso la Biblioteca civica “P. Rendella”, Sala Bambini e Young Adult, è in programma Rendella Kids – Custodi di storie (6-12 anni), un momento di letture e laboratorio emozionale per avvicinare i bambini ai temi della Giornata della Memoria attraverso un approccio narrativo ed empatico. La partecipazione è su prenotazione obbligatoria.

 

La mattina di sabato 31 gennaio alle ore 10.00, presso il Teatro Radar, andrà in scena lo spettacolo teatrale BEN. Una vita attaccata a un filo, scritto, diretto e interpretato da Massimiliano Finorio. L’opera mira a far vivere in prima persona l’orrore della deportazione e delle privazioni subite nel campo di sterminio, lasciando nello spettatore la consapevolezza che tutto può cambiare in meglio. L’attività è rivolta agli studenti degli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore della Città di Monopoli.

 

Dal 27 al 31 gennaio, presso i Rifugi antiaerei di Piazza Vittorio Emanuele II, sarà allestita l’installazione La libertà comincia nell’atto di pensare, a cura degli studenti del Liceo Artistico “L. Russo” di Monopoli. Gli allestimenti costituiranno parte integrante delle visite guidate all’interno dei rifugi.

Ogni giorno, dalle 9.30 alle 12.00, si svolgeranno visite guidate a cura degli studenti del Polo Liceale “G. Galilei – M. Curie” e dell’IT “V. S. Longo” di Monopoli, rivolte agli studenti degli Istituti Comprensivi della Città.

Nelle giornate di martedì 27 e sabato 31 gennaio, dalle 16.00 alle 19.00, sono previste inoltre visite guidate nei Rifugi antiaerei a cura dell’Info-point Monopoli, rivolte a tutta la cittadinanza.

 

Dal 20 febbraio al 31 marzo, presso il Castello Carlo V – Sala delle Armi, sarà visitabile Il peso specifico della memoria, installazione site-specific firmata dall’architetto e scrittore Francesco Carofiglio, in collaborazione con il Club delle Imprese per la Cultura (Confindustria Bari-BAT).

Giornate della Memoria 2026

Monopoli si prepara a celebrare le “Giornate della Memoria”, un percorso di riflessione e partecipazione dedicato al Giorno della Memoria, istituito dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per ricordare le vittime dell’Olocausto. Le iniziative, promosse dall’Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Rosanna Perricci, si svolgeranno dal 27 al 31 gennaio 2026 e coinvolgeranno l’intera città attraverso cinema, teatro, letteratura, laboratori, visite ai rifugi antiaerei e installazioni.

Il programma completo sarà presentato ufficialmente durante una conferenza stampa in programma venerdì 23 gennaio alle ore 11.30, presso la Sala Prospero della Biblioteca civica “P. Rendella”. All’incontro parteciperanno il Sindaco di Monopoli Angelo Annese, l’Assessore Rosanna Perricci, il Dirigente Area Organizzativa I – Affari Generali e Sviluppo Locale Pietro D’Amico, insieme ai dirigenti scolastici delle scuole secondarie superiori della città e ai rappresentanti delle numerose realtà partner del progetto.

Tra queste figurano la Sezione ANPI Monopoli “Lidia Menapace”, l’Associazione Donne per la Città – Presidio del Libro di Monopoli, l’Associazione Ellisse, il Polo Liceale “G. Galilei – M. Curie”, l’I.I.S.S. “L. Russo”, l’IT “V. S. Longo” e la Cooperativa Imago, che hanno contribuito alla costruzione di un calendario condiviso e aperto alla comunità.

Le “Giornate della Memoria”, previste dal 27 al 31 gennaio, offriranno un’occasione di incontro e approfondimento rivolta a cittadini e scolaresche di ogni ordine e grado. Tutte le attività saranno a ingresso gratuito. Un’attenzione particolare è riservata al coinvolgimento degli studenti, chiamati non solo a partecipare, ma anche a diventare protagonisti attivi come guide, artisti e musicisti, contribuendo in prima persona alla trasmissione della memoria.

Rendella d’Autore | Domenica 25 gennaio: Francesco Rossiello presenta L’alba di cui sono grato

Domenica 25 gennaio alle ore 17.30 nella Sala Prospero della Biblioteca Rendella si terrà la presentazione del libro L’alba di cui sono grato di Francesco Rossiello.
Saluti dell’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci.
Interviene Daniela Izzo.
L’autore dialoga con Cosimo Diroma e Angela Troiani
Moderano Nicola De Lauro e Francesco Pepe.
Letture Paolo Panaro, Elisabetta Stragapede, Teresa Tropiano e Maria Grazia Palazzo.
Intervento musicale Cosimo Ladogana.
Incontro in collaborazione con Rotary Club Monopoli, Fondazione LRH e Conservatorio “N.Rota” di Monopoli.
Idea e progetto di Cosimo Mimmo Panaro con la collaborazione di Valentina Vignoli.

IL LIBRO
La Malattia di Huntington è una malattia rara, degenerativa, che sorprende in modo brutale la vita di chi ne è colpito e delle persone che gli sono accanto. L’autore ne sa qualcosa: prima ha accompagnato la madre verso il destino della malattia, poi il fratello. Questo libro è il resoconto di una lunga traversata che Francesco Rossiello ha dovuto compiere durante gran parte della sua vita, alla continua ricerca di un senso possibile dentro un destino ormai segnato. Senza cedere al peso di una vita vissuta tra le angosce, oggi si dedica all’ascolto e al sostegno di chi vive quella stessa battaglia, condividendo la sua esperienza. L’autore sceglie di raccontare, di non nascondersi, con la speranza di sensibilizzare i lettori attraverso una testimonianza autentica che rende protagonisti di un dolore a cui non c’è rimedio. Un racconto intimo e profondo che ha il sapore del coraggio.

L’AUTRICE
Francesco Rossiello nato a Bitonto il 21 ottobre 1960, vive e lavora a Bari come broker assicurativo. Presidente del Circolo Canottieri Barion, è un appassionato promotore della vela e della vita sportiva, un impegno che porta avanti con entusiasmo e dedizione. Uomo dal cuore generoso, dedica tempo ed energie a iniziative di sostegno per chi si trova in difficoltà, dimostrando profonda sensibilità e attenzione verso il prossimo. Negli ultimi anni ha riscoperto un legame speciale con la terra, dedicandosi con passione all’attività agricola, che per lui rappresenta una fonte di equilibrio e una rinnovata soddisfazione nella semplicità della vita di campagna.

Ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.
Per informazioni: 080-4140709 | info@larendella.it

Sfogliare il mondo – 27 febbraio 2026: ritorno in Palestina con Pagina56

Il gruppo di lettura della Rendella fa nuovamente tappa in Palestina, nei territori storicamente occupati da Israele per riflettere sulla storia e sul punto di vista sionista. La guida di febbraio sarà Una storia di amore e di tenebra di Amos Oz.

L’AUTORE

Amos Oz (1939-2018), scrittore israeliano, tra le voci più importanti della letteratura mondiale, ha scritto romanzi, saggi e libri per bambini e ha insegnato Letteratura all’Università Ben Gurion del Negev. Arruolato negli anni ’50 nelle forze di difesa israeliane, Oz si è comunque opposto all’attività colonizzatrice dei territori palestinesi ed è stato tra i primi a sostenere gli Accordi di Oslo e le trattative con l’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina). Tuttavia, nei suoi discorsi e nei suoi saggi spesso Oz attaccava la sinistra antisionista ed enfatizza sempre la sua identità sionista. Molti osservatori di destra lo identificano come il portavoce più eloquente della sinistra sionista.

IL LIBRO

Amore e tenebra sono due delle forze che agiscono in questo libro, un’autobiografia in forma di romanzo, un’opera letteraria complessa che comprende le origini della famiglia di Oz, la storia della sua infanzia e giovinezza prima a Gerusalemme e poi nel kibbutz di Hulda, l’esistenza tragica dei suoi genitori, e una descrizione epica della Gerusalemme di quegli anni, di Tel Aviv che ne è il contrasto, della vita in kibbutz, negli anni trenta, quaranta e cinquanta.
La narrazione si muove avanti e indietro nel tempo, scavando in 120 anni di storia familiare una saga di rapporti d’amore e odio verso l’Europa, che vede come protagonisti quattro generazioni di sognatori, studiosi, uomini d’affari falliti e poeti egocentrici, riformatori del mondo, impenitenti donnaioli e pecore nere. Questa vasta galleria di personaggi mette a punto una sorta di “cocktail genetico” da cui nascerà un figlio unico, nutrito di fantasia, che, in un fatale momento di rivelazione avvenuta attraverso un dolore scioccante e atroce, scoprirà di essere un artista, uno scrittore.
Amos Oz ci consegna la storia della sua infanzia e dell’adolescenza colma di aspirazioni poetiche, zelo politico e una paura costante di un altro genocidio degli ebrei, questa volta nella stessa Israele, a opera degli arabi, degli inglesi, dell’intero mondo cristiano, dell’intero mondo islamico. Il giovane Amos temeva che il mondo intero stesse tramando per uccidere tutti gli ebrei, bambini compresi, giovani sognatori fanatici compresi, proprio come era lui. “A quell’epoca speravo di diventare un libro una volta adulto,” scrive Oz, “non un autore ma un libro… sapevo ovviamente che anche i libri possono bruciare, ma se fossi diventato un libro, avrei avuto almeno la possibilità di sopravvivere in una dimenticata libreria…”
Al centro di questo romanzo autobiografico sta il grande tabù di Oz: il suicidio della madre, nel 1952. L’esplorazione dolorosa e coraggiosa di questa tragedia viene condotta con lucidità, nostalgia e rancore, con pietà e travaglio, con schiettezza e un “flusso di coscienza” incredibilmente poetico che, con immediatezza, giunge al cuore del lettore.

Titolo: Una storia di amore e di tenebra

Autorice: Amos Oz

Editore: Feltrinelli

Anno: 2002

Lingua: Ebraico

Isbn: 9788807016431

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16 gennaio 2026: Giornata Nazionale del dialetto e delle lingue locali

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Monopoli, in occasione della Giornata Nazionale del dialetto e delle lingue locali (istituita nel 2013 dall’Unione Nazionale delle Pro Loco), promuove un incontro di approfondimento dedicato all’identità linguistica del territorio.

L’appuntamento, dal titolo La lingua dei nonni, per capirli meglio ed amarli di più, si terrà venerdì 16 gennaio alle ore 10:00 presso la Sala Prospero della Biblioteca Rendella, e sarà curato da Peppino Lovecchio e Cosimo Loperfido.

L’iniziativa, pur essendo pensata specificamente per gli studenti delle classi quarte e quinte della scuola primaria, è aperta alla partecipazione di tutta la cittadinanza, invitata a riscoprire il valore delle proprie radici in un momento di condivisione collettiva.

Il progetto intende esplorare la dimensione affettiva della memoria attraverso il racconto, e valorizzando la musicalità della parlata locale, mira a creare un ponte comunicativo tra le nuove generazioni e il patrimonio linguistico e storico delle loro famiglie.

«Il dialetto non è solo un retaggio del passato, ma un “ponte” generazionale e un presidio di diversità culturale. Esso fa parte del nostro patrimonio immateriale ed è una componente fondamentale della vita e delle tradizioni cittadine. È nostro dovere trasmetterlo e farlo conoscere alle giovani generazioni, affinché non si perda il legame con la nostra storia più autentica», afferma l’Assessore alla Cultura, Rosanna Perricci.

Dal 22 al 24 gennaio 2026 c’è il Festival dell’Educazione

Promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione al Teatro Radar e in Biblioteca Rendella

In occasione della Giornata Mondiale dell’Educazione, l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Monopoli presenta la prima edizione del Festival dell’Educazione, una rassegna di tre giorni di incontri, lezioni e performance teatrali dedicata al ruolo centrale dell’educazione nella società contemporanea.

Dal 22 al 24 gennaio 2026 Monopoli diventa un laboratorio di idee e confronto sul futuro della scuola e della società, un appuntamento che mette al centro studenti, docenti, famiglie e cittadini, chiamati a riflettere sul valore dell’educazione come bene comune e responsabilità condivisa, in un tempo segnato da profondi cambiamenti culturali, sociali e digitali.

Pensato in particolare per le scuole e per gli studenti, il Festival intende valorizzare l’educazione come fondamento dei sistemi formativi e leva essenziale per lo sviluppo umano, sociale e culturale, promuovendo un dialogo aperto tra famiglie, istituzioni e comunità. Attraverso il contributo di ospiti qualificati, saranno affrontati temi chiave come il rapporto tra educare e istruire, offrendo spunti di riflessione e “istruzioni per il futuro”.

Questa prima edizione segna l’avvio di un percorso che l’Amministrazione Comunale intende rendere un appuntamento stabile nel tempo, riaffermando l’educazione come responsabilità condivisa e strumento strategico per la costruzione di una comunità consapevole, inclusiva e orientata al domani.

La giornata di giovedì 22 gennaio si apre alle ore 9.30, al Teatro Radar, con l’intervento di Vincenzo Schettini, rivolto agli istituti scolastici. Lo speech “La vita che ci piace” propone una riflessione sul senso dell’apprendere e del crescere, con la moderazione del giornalista Sandro Scarafino. Interverrà il dott. Ludovico Abbaticchio, Garante regionale dei diritti del minore. Nel pomeriggio, alle ore 18.00, il Festival si apre alla cittadinanza con lo spettacolo teatrale “L’educazione di Socrate”, per la direzione di Angela Dibello, su testo di Vincenzo Melodia e regia di Paolo Morga, a cura del Polo Liceale di Monopoli. La giornata si conclude alle ore 19.15 con lo speech di Lorenzo Braina“Educare è cosa da adulti”, moderato dalla giornalista Stefania Allegretti, dedicato al ruolo educativo degli adulti nella società contemporanea.

Venerdì 23 gennaio il programma riprende alle ore 9.30 con la conversazione, riservata agli studenti, di Rosangela Paparella dal titolo “Mostri invisibili”, un percorso per comprendere paure, fragilità e identità, moderato da Aurelia Longo. Nel pomeriggio, alle ore 18.00, va in scena lo spettacolo teatrale “Pensieri in costruzione. Manuale imperfetto dell’adolescenza”, diretto da Annalisa Stallone, con la regia di Paolo Morga, a cura del Liceo delle Scienze Umane di Monopoli. In serata, alle ore 19.15, lo psicologo Giuseppe Lavenia affronta il tema dei “Bambini e adolescenti digitali”, riflettendo sulle opportunità e sui rischi della crescita nell’epoca degli schermi, con la moderazione di Aurelia Longo.

Il Festival si conclude sabato 24 gennaio. Alle ore 9.30, in un incontro riservato agli istituti scolastici, Chiara Scardicchio propone la conversazione “Oltre i dis-pensatori”, una rilettura di Harry Potter come metafora educativa e scuola di speranza, moderata da Lorenzo Calabrese. Nel pomeriggio, alle ore 18.00, torna il teatro con lo spettacolo “L’Educato”, diretto da Angela Dibello, su testo di Vincenzo Melodia e regia di Paolo Morga, a cura del Polo Liceale di Monopoli. La chiusura del Festival è affidata, alle ore 19.15, allo speech di Roberta Bruzzone“Educare al tempo del caos”, dedicato alle nuove sfide educative legate a manipolazioni, pressioni sociali e vulnerabilità dei ragazzi, con la moderazione di Rosanna Perricci e Stefania Allegretti.

Dal 22 al 24 gennaio 2026 nella Biblioteca Rendella sarà visitabile la mostra documentaria “La maestra in epoca preunitaria. Le scuole delle contrade in epoca 1920–1960”, un’esposizione che attinge ai materiali dell’Archivio Storico di Monopoli. Attraverso fotografie, documenti e testimonianze d’epoca, la mostra restituisce il valore umano e sociale della figura della maestra e delle scuole rurali, luoghi fondamentali di istruzione e coesione nelle comunità locali. Il percorso espositivo invita a riscoprire il ruolo dell’educazione come strumento di emancipazione e crescita collettiva, in un contesto storico segnato da grandi trasformazioni.

Il 23 gennaio 2026, dalle ore 16.00 alle 19.00, il Festival prosegue in Rendella con il workshop “La scuola nell’era digitale: opportunità o conflitti”, un momento di confronto e formazione rivolto a docenti, genitori e studenti. L’incontro affronta le implicazioni educative, sociali e relazionali dell’innovazione tecnologica, interrogandosi sul rapporto tra scuola, digitale e nuove generazioni. Il workshop si propone come spazio di dialogo attivo, per riflettere su rischi, potenzialità e responsabilità condivise nel processo educativo contemporaneo.

 

Presentazione del libro ̀

Giovedì 15 gennaio alle ore 17.00 si terrà in Biblioteca Rendella la presentazione del libro Vita memorie e ricordi di Marò monopolitani combattenti della Seconda Guerra mondiale del prof. Pietro Sardano, a cura dell’ ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia – Gruppo di Monopoli).

Modera Valentino Lenoci, Consigliere Suprema Corte di Cassazione – Roma

Intervengono:

Angelo Annese, Sindaco di Monopoli

Rosanna Perricci, Assessore alla Cultura

Mino Laghezza, Delegato Regionale Puglia Settentrionale e Basilicata A.N.M.I.

Martino Tropiano, Presidente Gruppo A.N.M.I. Monopoli.

Saluti:

Salvatore Maria Mattia Girarldi, Presidente Federiciana Università Popolare-Roma

Milena Lorussi, Presidente Associazione Avvocati Monopoli.

Letture:

Antonella Fiume, Assessore alle politiche produttive e PL.

Sfogliare il mondo – 16 gennaio 2026: in Iran con Pagina56

La prima tappa del 2026 del gruppo di lettura della Rendella è l’Iran con Ventre Sepolto di Aliyeh Ataei.

L’AUTRICE

Aliyeh Ataei è nata in Iran nel 1981 ed è cresciuta nell’area orientale del paese, al confine con l’Afghanistan. Scrive in persiano. Dopo il diploma a Birjand, si è trasferita a Teheran, dove si è specializzata in sceneggiatura. Sostenitrice dei diritti delle donne, le sue opere affrontano il tema dell’identità, della frontiera e dell’emigrazione. Ha collaborato con numerose testate giornalistiche. È autrice di narrativa e saggistica.

IL LIBRO

Sull’orlo di una crisi di nervi, Mani Rafat vaga per Teheran alla disperata ricerca della sorella gemella. Non ne trova più traccia e sentimenti contrastanti gli attraversano la mente. È un giovane ingegnere dallo spiccato gusto letterario, che soffre di disturbi psichici e fa uso di stupefacenti. La moglie lo ha lasciato perché Mani non riesce a darle un figlio. Intorno a lui, per giunta, la città si muove a un ritmo disumano. A poco a poco, mentre il lettore lo insegue in questa ricerca spasmodica, il protagonista comprende che la sua inquietudine è alimentata da un dolore profondissimo: è un uomo, certo, e come tale lo riconoscono le persone in cui si imbatte, eppure dentro di sé custodisce un io femminile, cui da tempo non presta ascolto. A mano a mano che l’uomo inizia a riconoscersi meglio, la sua identità si sovrappone a quella della sorella perduta. Tra ossessioni e discriminazioni, perciò, la ricerca della gemella si intreccia all’indagine sull’animo femminile che Mani ha riscoperto in sé, con un finale imprevedibile e commovente.

Titolo: Ventre sepolto

Autorice:Aliyeh Ataei

Editore: Utopia

Anno: 2024

Lingua: Persiano

Isbn: 9791280084767

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