Rendella d’Autore | 4 maggio 2021: Valentina Porzia presenta “Non solo calcio”

L’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci e la Biblioteca civica “Prospero Rendella” comunicano che il prossimo appuntamento di Rendella d’Autore, la rassegna letteraria della biblioteca dedicata agli incontri con scrittori e saggisti, si terrà martedì 4 maggio alle ore 18.00 in diretta dalla pagina Facebook della biblioteca:

Presentazione del libro
Non solo calcio di Valentina Porzia.
Introduce l’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci.
Dialoga con l’autore Massimo Lapertosa.

 

IL LIBRO

Il libro, che contiene anche la prefazione del presidente del CONI Giovanni Malagò, è multidisciplinare: si spazia con grande competenza da temi legati alla costituzione di una società e/o associazione sportiva, ai controlli antidoping per gli atleti; dagli obblighi degli operatori del settore sportivo e degli atleti, agli aspetti legati alla gestione degli impianti sportivi. Ci sono ampie casistiche legate alle diverse discipline sportive come ad esempio: il rugby e la costituzione degli impianti sportivi dedicati, la gestione dei contratti dei rugbisti, equitazione e doping, il golf ed il ciclismo, il nuoto e la pallanuoto.
Il libro dedica una sezione alla disabilità considerando lo sport un importante veicolo sociale per offrire opportunità a tutti.

 

 

 

L’AUTRICE

Valentina Porzia, barese, classe 1987, si è laureata in Giurisprudenza nel 2012 presso l’Università degli Studi di Bari “A. Moro”. Ha svolto la pratica forense presso il distretto di Bari dell’Avvocatura dello Stato ed è stata arbitro della Federazione Italiana Gioco Calcio (F.I.G.C.) negli anni 2003-2009. Nel 2013, spinta dalla voglia di congiungere passione per il calcio, studi e attitudini personali, ottiene dalla F.I.G.C. l’autorizzazione a esercitare la professione di Agente dei calciatori FIFA. Negli anni 2013-2015 è stata iscritta con la tessera n. 1538 presso l’Albo degli Agenti di calciatori della F.I.G.C. Dal 2015 è cultore della materia presso la cattedra di diritto sportivo dell’Università “N. Cusano”. Dal 2015 al 2019 ha collaborato con la cattedra di diritto sportivo dell’Università degli studi di Roma Tre. Abilitata dal 2016 all’esercizio della professione forense, dal 2017 è iscritta presso l’Ordine degli avvocati di Bari ed è titolare dello Studio Legale Valentina Porzia, specializzato in diritto sportivo. Negli anni 2017-2020, inoltre, è stata responsabile della rubrica di “diritto sportivo” del quotidiano online Borderline 24 e del Focus Unicusano del Corriere dello Sport. Dal 2018 è organizzatrice e docente del corso di preparazione per Agenti dei calciatori. Nel corso degli anni ha vantato partecipazioni a convegni internazionali e nazionali di diritto dello sport in qualità di relatrice ed è stata autrice di numerose pubblicazioni su riviste giuridiche nazionali e internazionali, come ad esempio la rivista di diritto sportivo del C.O.N.I. Socia dell’Associazione Italiana Avvocati Sportivi, è autrice dei libri L’agente sportivo (2018) e Non solo calcio (2019).

 

 

Rendella d’Autore | 20 aprile 2021: Antonio Forcellino presenta “La Cappella Sistina. Racconto di un capolavoro”

L’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci e la Biblioteca civica “Prospero Rendella” comunicano che il prossimo appuntamento di Rendella d’Autore, la rassegna letteraria della biblioteca dedicata agli incontri con scrittori e saggisti, si terrà martedì 20 aprile alle ore 18.00 in diretta dalla pagina Facebook della biblioteca:

Presentazione del libro
La Cappella Sistina. Racconto di un capolavoro di Antonio Forcellino.
Introduce l’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci.
Dialoga con l’autore Maria De Mola.

 

IL LIBRO

La Cappella Sistina è uno dei luoghi oggi più celebri al mondo. È stata il centro dell’arte occidentale, il luogo in cui si confrontano due generazioni di artisti – Ghirlandaio, Botticelli, Perugino, Michelangelo, Raffaello. È il capolavoro che segna il passaggio dalla bottega rinascimentale al trionfo del genio creativo moderno. Quello in cui l’opera d’arte inizia a essere riconosciuta come prodotto di puro ingegno. Quello attraverso cui la politica realizza pienamente il potenziale comunicativo e propagandistico dell’arte. È qui che papa Sisto IV, per fronteggiare l’insidia alla sua guida spirituale posta da Maometto II, inaugura un’impresa artistica che sarà un manifesto della legittimità papale: la decorazione della cappella più importante della cristianità. Un vero e proprio consorzio di maestri realizza la decorazione della parte inferiore della Sistina. Il risultato è uniforme, quasi fosse l’opera di una sola mano; è la massima espressione della regola rinascimentale, della maestria delle botteghe toscane del Quattrocento. Anni dopo, nel 1505, papa Giulio II imprime una svolta nella storia della Sistina e dell’arte occidentale. Sedotto dal talento prodigioso di un ragazzo fiorentino, lo chiama a Roma. È Michelangelo Buonarroti, che sarà poi scelto per decorare la volta della Sistina. Nel suo rivoluzionario lavoro sulla volta, Michelangelo si stacca da ogni tradizione precedente facendo della Sistina non solo il centro della cristianità, ma anche dell’arte moderna.
Antonio Forcellino racconta così un momento rivoluzionario: il passaggio dall’arte vista come la ripetizione e il perfezionamento della regola all’arte come opera del genio.

 

L’AUTORE

Antonio Forcellino è tra i maggiori studiosi europei di arte rinascimentale. Ha realizzato restauri di opere di valore assoluto, come il Mosè di Michelangelo e l’Arco di Traiano. Come storico, la sua attenzione si rivolge da sempre a tutta la ricchezza del fare arte, ai contesti storici, alle tecniche e ai materiali, alle radici psicologiche e biografiche dei grandi capolavori. Autore di una ricca letteratura scientifica, per Laterza ha pubblicato Michelangelo. Una vita inquieta (2005), Raffaello. Una vita felice (2006), 1545. Gli ultimi giorni del Rinascimento (2008) e Leonardo. Genio senza pace (2016), tutti tradotti in molte lingue.

 

 

Rendella d’Autore | 6 aprile 2021: Flora Villani presenta “Tappe di Prigionia (1943-1945)” di Giovanni Vozza

L’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci e la Biblioteca civica “Prospero Rendella” comunicano che il prossimo appuntamento di Rendella d’Autore, la rassegna letteraria della biblioteca dedicata agli incontri con scrittori e saggisti, si terrà martedì 6 aprile alle ore 18.00 in diretta dalla pagina Facebook della biblioteca:

Presentazione del libro
Tappe di Prigionia (1943-1945) di Giovanni Vozza.
Introduce l’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci.
Flora Villani, curatrice del volume, dialoga con Antonio Bini.
Intervengono Martino Cazzorla e Domenico Cofano.

 

IL LIBRO

Tappe di prigionia è il dolente racconto delle sofferenze patite da Giovanni Vozza (ufficiale di Commissariato durante la Seconda guerra mondiale, nato a Taranto ma monopolitano di adozione) nei lager germanici dopo l’8 settembre 1943; data che vide l’Esercito italiano sbandarsi prima e poi in gran parte arrendersi all’ex alleato nazista. Una tristissima storia di cui solo negli ultimi anni si è cominciata a recuperare l’esatta dimensione fatta di lealtà alla Patria e di profondo eroismo.
Una memoria da difendere dall’oblio che, finita la guerra nel 1945, ha sommerso tutti, compresi coloro che avevano subito le conseguenze di quelle tremende scelte politiche: quasi se ne vergognavano. Solo a partire dalla seconda metà degli anni ‘90 del secolo scorso si è recuperato storicamente il tributo di sofferenze che l’Esercito italiano diede al riscatto della dignità nazionale: l’altra Resistenza, come più tardi fu definita. La pubblicazione di questa memoria è il risultato di una intensa attività di ricerca della professoressa Flora Villani che ha curato il volume.

 

LA CURATRICE

Flora Villani (Nocera Superiore, 16 marzo 1949) è stata titolare della cattedra di Materie letterarie e Latino nel Liceo Scientifico dal 1975 al 2010. Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari con Franco De Felice, con una tesi su Nascita e avvento del fascismo in Terra di Bari, continua ad interessarsi di Storia Contemporanea del territorio con particolare attenzione ai prigionieri italiani in Germania nel periodo 1943/1945.
Ha pubblicato nel 2017, per le Edizioni dal Sud, le Memorie di guerra inedite, di un altro prigioniero di Monopoli, Mario Rossani.

 

 

 

 

Rendella d’Autore | 23 marzo 2021: Andrea Marcolongo presenta “La lezione di Enea”

L’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci e la Biblioteca civica “Prospero Rendella” comunicano che il prossimo appuntamento di Rendella d’Autore, la rassegna letteraria della biblioteca dedicata agli incontri con scrittori e saggisti, si terrà martedì 23 marzo alle ore 18.00 in diretta dalla pagina Facebook della biblioteca:

Presentazione del libro
La lezione di Enea di Andrea Marcolongo.
Introduce l’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci.
Dialoga con l’autore Achille Chillà.

 

IL LIBRO

Se in tempo di pace e di prosperità chiediamo a Omero d’insegnarci la vita, a ogni rivolgimento della Storia dovremmo deporre l’Iliade e l’Odissea e affrettarci a riprendere in mano l’Eneide. Andrea Marcolongo ci fa scoprire l’essenza vera di Enea. L’eroe che cerca un nuovo inizio con in mano il bene più prezioso: la capacità di resistere e di sperare. Una lezione attualissima.
Vi siete mai chiesti perché, pur avendo dovuto tutti leggere l’Eneide a scuola, fatichiamo a ricordare qualcosa che non sia la fuga da Troia o la grande storia d’amore tragico con Didone? Perché abbiamo così facilmente dimenticato gli epici racconti sulle mitiche origini di Roma e del suo impero? Forse perché i versi del poema di Virgilio non sono adatti ai momenti in cui le cose filano lisce e allora si va in cerca di avventura nella letteratura. Il canto di Enea è destinato al momento in cui si sperimenta l’urgenza di raccapezzarsi in un dopo che stordisce per quanto è diverso dal prima in cui si è sempre vissuto. Enea è l’eroe che vaga nel mondo portandosi sulle spalle anziani e bambini. È colui che viaggia su una nave senza nocchiero alla ricerca di un nuovo inizio, di una terra promessa in cui ricominciare. È l’uomo sconfitto, colui che non ha più niente tranne la capacità di resistere e di sperare. Un personaggio quanto mai attuale.

 

L’AUTORE

Andrea Marcolongo, classe 1987, è una scrittrice italiana. Si è laureata in Lettere Antiche all’Università degli Studi di Milano. Nella sua vita ha viaggiato molto, vivendo in dieci città diverse. attualmente vive a Sarajevo. Scrive di cultura e libri per “La Stampa”, “D – la Repubblica” e “Il Messaggero”. La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco (Laterza, 2016), suo libro d’esordio, è stato un caso editoriale. Tra le altre pubblicazioni: La misura eroica (Mondadori, 2018) e Alla fonte delle parole. 99 etimologie che ci parlano di noi (Mondadori, 2019).

 

 

Rendella d’Autore | 9 marzo 2021: Pietro Sardano presenta “Guida alle notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale negli Stati dell’Unione Europea”

L’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci e la Biblioteca civica “Prospero Rendella” comunicano che il prossimo appuntamento di Rendella d’Autore, la rassegna letteraria della biblioteca dedicata agli incontri con scrittori e saggisti, si terrà martedì 9 marzo alle ore 18.00 in diretta dalla pagina Facebook della biblioteca:

Presentazione del libro
Guida alle notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale negli Stati dell’Unione. Normativa e pratica applicazione di Pietro Sardano.
Introduce l’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci.
Dialoga con l’autore Valentino Lenoci.

 

IL LIBRO

Manuale-guida sulle dinamiche della notificazione civile e commerciale in ambito comunitario europeo, in applicazione del vigente Regolamento (CE) n. 1393/2007, rivolto agli operatori del diritto e studiosi della materia. L’opera è arricchita dalla prefazione del magistrato monopolitano Valentino Lenoci. Dopo un’ampia premessa, si passa alla descrizione dell’istituto comunitario degli Organi mittenti e riceventi dell’Autorità centrale competenti per ogni singolo Stato e alla corretta gestione delle notificazioni. Si illustra la disciplina dei vari metodi di trasmissione degli atti giudiziari ed extragiudiziali, descrivendo le misure per l’applicazione delle norme in esame. Un capitolo è dedicato al Regno Unito, alle conseguenze connesse alla Brexit e alla pratica applicazione delle notificazioni post-Brexit. Non è stato trascurato il rapporto esistente tra le norme comunitarie e quelle relative alle nostre disposizioni di diritto processuale civile. La guida si compone, infine, di vari allegati, modelli strumentali previsti per la corretta applicazione del Regolamento con l’indicazione degli Agenti diplomatici o consolari di tutti gli Stati dell’Unione Europea.

 

L’AUTORE

Pietro Sardano è nato a Monopoli (BA) ove risiede. Ha conseguito la Laurea magistrale in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari. Già Ufficiale Giudiziario funzionario dirigente U.N.E.P. del Tribunale di Monopoli e docente presso la Scuola di Formazione ed aggiornamento del personale giudiziario della Corte di Appello di Bari, è autore di numerose pubblicazioni in materie giuridiche e relatore in diversi convegni in tema di esecuzione forzata. Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Bari, è attualmente docente della Federiciana Università Popolare, Dipartimento Studi Politici, Costituzionali e Tributari. Nell’ottica di offrire nuove occasioni ed opportunità di crescita professionale e culturale, da circa vent’anni, in qualità di titolare e webmaster, ha posto a disposizione degli operatori del diritto diversi siti web e gruppi Facebook sull’argomento.

 

 

Rendella d’Autore | 23 febbraio 2021: presentazione del libro di Giorgio Scianna “Cose più grandi di noi”

L’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci e la Biblioteca civica “Prospero Rendella” comunicano che il prossimo appuntamento di Rendella d’Autore, la rassegna letteraria della biblioteca dedicata agli incontri con scrittori e saggisti, si terrà martedì 23 febbraio alle ore 18.00 in diretta dalla pagina Facebook della biblioteca:

Cose più grandi di noi di Giorgio Scianna
Introduce l’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci. Dialoga con l’autore Martino Cazzorla.

 

IL LIBRO

A Milano si respira un’aria feroce. Le Brigate Rosse stanno perdendo la loro battaglia contro lo Stato, e proprio per questo il cono d’ombra della violenza può raggiungere chiunque. Lo sa bene Marghe, che a diciotto anni esce dal carcere e trova suo padre ad aspettarla. Ha dovuto parlare, raccontare ai giudici quel poco che sapeva per ottenere gli arresti domiciliari che sconterà in un trilocale proprio davanti a casa. Affacciandosi alla finestra, Marghe intravede la tavola apparecchiata, la madre e la sorella che abitano la vita di tutti i giorni, e soprattutto Martino – lo stralunato fratello di quattordici anni – che, in un modo inaspettato e pericoloso, la tiene in contatto con il mondo esterno. Perché da sola con il padre nel nuovo appartamento, Marghe scopre di essere ancora prigioniera. Delle tre stanze che segnano il suo perimetro di libertà, di un conflitto con la madre che gli altri non capiscono, ma soprattutto di se stessa. Perché Marghe, travolta da cose piú grandi di lei, ora ha addosso il marchio della traditrice.
Giorgio Scianna torna a raccontare l’adolescenza come l’età piú rivoluzionaria della vita. Questa volta il suo sguardo si concentra sul momento cruciale degli anni di piombo e sulla storia di una famiglia messa di fronte alla prova piú dura. Dopo il successo di La regola dei pesci, Giorgio Scianna ha trovato una chiave intima e profonda per raccontare il terrorismo ai lettori di oggi.

 

L’AUTORE

Giorgio Scianna è nato nel 1964 a Pavia, dove vive, lavorando a Milano. Per Einaudi ha pubblicato i romanzi Fai di te la notte (2007, vincitore del Premio Comisso), Diciotto secondi prima dell’alba (2010), Qualcosa c’inventeremo (2014), il fortunato La regola dei pesci (2017, vincitore del Premio internazionale di letteratura Città di Como) e Cose più grandi di noi (2019). È autore del testo teatrale La palestra (2011), portato in scena con la regia di Veronica Cruciani. Nel dicembre 2020 è il vincitore della 13° edizione del Premio Letterario Grazia Deledda con il romanzo Cose più grandi di noi per la sezione narrativa, in ex aequo con il romanzo di Vanessa Roggeri La cercatrice di Coralli.

 

 

 

Rendella d’Autore | 9 febbario 2021: presentazione del libro di Gianni Lenoci “Alchimia dell’istante. Riflessioni e paradossi di un improvvisatore”

Primo appuntamento dell’anno 2021 di “Rendella d’Autore”, la rassegna letteraria promossa dall’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci insieme alla Biblioteca Rendella, dedicata agli incontri con scrittori e saggisti.

Martedì 9 febbraio alle ore 18.00 in diretta sulla pagina Facebook della biblioteca, la Rendella presenta il libro di Gianni Lenoci “Alchimia dell’istante. Riflessioni e paradossi di un improvvisatore” (Haze Auditorium Edizioni, 2021).

Alla presentazione online prenderanno parte, oltre all’editore Claudio Chianura (Haze Auditorium Edizioni), l’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci, la presidentessa dell’Associazione Culturale Musicale “Gianni Lenoci” Annamaria Dibello, l’autore della prefazione e il curatore del testo Paolo Testone, il pianista e docente del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli Domenico Di Leo.

 

IL LIBRO

La musica non è solo creazione di compositori, che giunge al pubblico attraverso gli esecutori/interpreti. In molte musiche del passato e del presente – ad esempio nel jazz – l’improvvisazione svolge infatti un ruolo fondamentale. La musica improvvisata vive dell’istante e del presente: ma cosa fa davvero un musicista “improvvisatore” nel momento in cui improvvisa? Il breve ma denso scritto di Gianni Lenoci (Monopoli, 1963-2019) ci dona la sintesi delle riflessioni che il grande pianista ha condensato nei suoi ultimi mesi. Riflessioni di una vita, un prezioso lascito, tra musica “pratica” e filosofia: non un “manuale” di improvvisazione, ma la traccia del dialogo incessante di un musicista con sé stesso e con il mistero della creatività musicale. Il lettore ha così la straordinaria e suggestiva possibilità di “entrare nella mente” di un musicista-creatore, incontrando i paradossi di cui è fatta l’impalpabile ma potente esperienza della musica improvvisata, alla quale Gianni Lenoci ha consacrato una parte fondamentale della sua esistenza.

 

L’AUTORE

Diplomato in pianoforte presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma e in musica elettronica presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, dove ha conseguito anche il Diploma Accademico di secondo livello in pianoforte, Gianni Lenoci ha studiato Jazz e improvvisazione con Mal Waldron e Paul Bley.
Finalista nel 1993 all’European Jazz Competition di Leverkusen, premiato nel 1996 dalla Fondazione Acanthes di Parigi, nel 2003 ha vinto il Premio Internazionale della Società italiana di informatica musicale. Ha collaborato con i maggiori protagonisti del jazz internazionale, esibendosi anche insieme a danzatori, poeti e artisti multimediali.
Oltre che improvvisatore, Lenoci è stato interprete dal vasto repertorio: dall’opera completa per strumento a tastiera di Bach, a opere di compositori come Morton Feldman, Sylvano Bussotti, John Cage. Dal 1990 ha insegnato Prassi esecutiva, Improvvisazione e Composizione nei corsi di jazz del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, ricoprendo l’incarico di coordinatore del Dipartimento di “Nuove tecnologie e linguaggi musicali”. Ha inoltre tenuto corsi presso diverse sedi internazionali, esibendosi in numerosi paesi e pubblicando oltre cento album per diverse ed importanti etichette discografiche internazionali.

 

 

Rendella d’Autore | 28 gennaio 2020: Gerardo Greco presenta “Guerra calda. Verità e menzogne sui rischi del clima impazzito”

Nuovo appuntamento di “Rendella d’Autore”, la rassegna promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Monopoli insieme alla Biblioteca Rendella.

Martedì 28 gennaio alle ore 18.30 ospite Gerardo Greco che presenterà “Guerra calda. Verità e menzogne sui rischi del clima impazzito” (Solferino Libri, 2019).

Incontro moderato da Antonello Antonicelli.

 

IL LIBRO

In un mondo che ogni giorno conferma le apocalittiche previsioni degli scienziati del clima, Noah e Iskra cercano la verità su chi ha voluto nascondere la schiacciante evidenza del riscaldamento globale. Dalle lande ghiacciate della Siberia dove i signori del gas portano alla luce un tesoro nascosto e letale, alla New York spettrale minacciata dall’uragano Sandy sino alle coste di Ravenna, erose dal mare che continua a crescere: i due giovani attivisti, nipoti di esuli siberiani, si trovano e si perdono, legati dall’emergenza comune di salvare la Terra, finché si è ancora in tempo. Intorno a loro gli schieramenti opposti della guerra del clima conducono un gioco pericoloso, che riguarda il destino dell’umanità e di un pianeta in bilico tra azioni di hacker russi, interessi di lobbisti cinesi e conflitti tra esperti. Con la tensione di un thriller e i dettagli di una serrata cronaca sul campo, Gerardo Greco ricostruisce le tappe del Climategate che, nel 2009, ha contribuito al fallimento della conferenza di Copenhagen, condannando il termometro a salire in una escalation pericolosa. Una corsa verso il baratro che ripercorre i drammatici eventi climatici degli ultimi dieci anni e i cambiamenti che trent’anni fa gli studiosi potevano già leggere nelle sezioni dei tronchi degli alberi fossili. Resta solo una domanda sottotraccia, venata di inquietudine e speranza: abbiamo ancora tempo?

 

 

L’AUTORE

Gerardo Greco nasce a Roma, è stato corrispondente per la Rai a New York, per 12 anni, dall’11 settembre 2001 in poi. Ha condotto dal 2013 al 2017 la trasmissione “Agorà” su Rai3.
È autore televisivo e radiofonico. È stato direttore di Radio1 e dei Giornali Radio Rai, e poi direttore del Tg4. Per la sua attività giornalistica, tra gli altri riconoscimenti, ha vinto il Premiolino nel 2014.

 

Rendella d’Autore | 9 gennaio 2020: Annamaria Bernardini de Pace presenta “Manuale di autodifesa per ragazze e ragazzi”

Giovedì 9 gennaio 2020 alle ore 18.30, riparte la rassegna Rendella d’Autore, promossa dall’Assessore alla cultura del Comune di Monopoli avv. Rosanna Perricci insieme alla Biblioteca Rendella.

Ospite della rassegna Annamaria Bernardini de Pace che presenterà il libro “Manuale di autodifesa per ragazze e ragazzi. Piccoli e grandi diritti, da 0 a 18 anni” (I Libri di Isbn / Guidemoizzi, 2019).

Incontro moderato da Rossella Mataresse.
Interviene Marilù Napoletano.

 

IL LIBRO

Famiglie allargate, separazioni, divorzi, affidi e figli usati talvolta come armi improprie: ecco il primo e unico Manuale per capire i propri diritti in famiglia e nella società, per proteggersi e non essere ingannati o manipolati. Un grande avvocato a disposizione di tutti i ragazzi e le ragazze sicuri di potersi fidare degli adulti ma che talvolta devono imparare a tutelarsi con l’unico strumento a disposizione, la conoscenza dei propri diritti, da 0 ai 18 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’AUTORE

Annamaria Bernardini de Pace, proveniente da una famiglia di giuristi di lunga tradizione, di origini pugliesi (padre leccese e madre monopolitana), è un avvocato del foro di Milano, esperta di diritto di famiglia e della persona. Per la sua presenza nei giornali e nelle reti televisive e radio, è il più conosciuto matrimonialista in Italia. Ha pubblicato saggi tecnico giuridici e molti libri sulla coppia, i figli, la famiglia. È anche conosciuta affettuosamente come nonna Anna e zia Anna dai suoi numerosi nipoti, che hanno ispirato questo libro. Ha tre fratelli che hanno contribuito sia alla sua formazione di protettrice dei più piccoli sia alla creazione di questa nuova generazione. Si è messa alla prova scrivendo questo libro.

 

 

 

 

 

 

 

Rendella d’Autore | 30 marzo 2019: Paola Dubini presenta “Con la cultura non si mangia. FALSO!”

Sabato 30 marzo alle ore 10.00, Paola Dubini ospite della Biblioteca Rendella, presenta “Con la cultura non si mangia. FALSO!”, edito da Laterza.

Incontro moderato da Augusto Masiello.
Intervengono i Sindaci dei Comuni della Costa dei Trulli (Monopoli, Alberobello, Castellana, Conversano, Fasano).

L’incontro è un’interessante occasione di confronto nella quale riflettere su temi di grande attualità e che riguardano molto da vicino le nostre comunità, quali lo sviluppo e la crescita culturale, le sue ricadute economiche, il forte legame tra cultura e turismo, il valore dell’industria culturale nei nostri territori. Il libro, oltre a definire con un’attenta analisi il quadro del sistema produttivo culturale e creativo in Italia e in Europa, dimostra l’effetto moltiplicatore che l’investimento culturale può generare, che consente di definire la cultura come “portatrice sana di ricchezza”.

 

IL LIBRO

L’espressione, attribuita a Giulio Tremonti, allora ministro dell’Economia, non convince affatto Paola Dubini, che in questo saggio, edito da Laterza nel 2018, vuole rappresentare il valore creato dalla cultura per diverse categorie di interlocutori. Come? Ha sottoposto a una disamina riccamente documentata i destinatari della cultura, il bene pubblico, inteso come “oggetto” tangibile o meno fruibile da tutti o gestita da enti pubblici per lo più popolati da burocrati inefficienti, infine i detentori della cultura, coloro i quali se ne devono occupare, precondizione per mangiarci su. Con la cultura si mangia, vero! A quali condizioni e come?
Al pari di altre risorse, non nutre tutti allo stesso modo e spesso non nutre a sufficienza. Al contempo è pure strumento e volàno di sviluppo sostenibile; è “portatrice sana” di ricchezza materiale e immateriale, ha effetto moltiplicatore pari a 1,8 (per ogni euro prodotto dalla cultura, se ne attivano 1,8 in altri settori), ed è anche strumento di risparmio su altro. Per poter attivare meccanismi virtuosi di crescita diffusa, bisogna essere consapevoli che la cultura opera per processi di trasformazione sistematica, ovvero da esercizio estetico diviene pratica. Le statistiche confermano una stretta correlazione tra investimenti in cultura, scolarità e riduzione degli abbandoni scolastici, la salute, l’abbassamento dei livelli di criminalità, l’aumento della qualità percepita della vita. Quale investimento migliore se non in cultura?

 

 

L’AUTORE

Paola Dubini è professore associato di Economia aziendale presso l’Università Bocconi di Milano dal 2001, dove si occupa di strategia e governance delle istituzioni culturali, imprenditorialità in settori digitali e sostenibilità delle organizzazioni culturali. Dal 2001 inoltre è professore di Economia della Cultura e di Economia delle Imprese editoriali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Dal 2009 al 2013 è Direttore di ASK (Art, Science e Knowledge), centro di ricerca su temi legati alla cultura e all’economia. Dal 2010 al 2016 è Direttore del corso di Laurea in Economia per le Arti, la Cultura e la Comunicazione e Docente senior dell’area Strategia – SDA Bocconi. Oltre l’ambito accademico, ricopre funzioni di responsabilità all’interno di altre aree di attività: dal 2015 è membro del Comitato Tecnico scientifico del MIBACT in materia di Economia della Cultura; dal 2017 fa parte del gruppo di lavoro MIBACT sugli indicatori di turismo sostenibile. Dal 2018 e fino al 2022 sarà componente del Management team per Milano città creativa Unesco per la letteratura. Attualmente è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Autrice e curatrice di numerose pubblicazioni nazionali ed internazionali sul management in ambito culturale, Paola Dubini scrive sulle trasformazioni in atto nel settore editoriale librario: Voltare pagina? (Pearson, 2013), Institutionalising fragility. Entrepeneurship in cultural organizations (Fondazione Feltrinelli, 2016) e Management delle aziende culturali (con F. Montanari e A. Cirrincione, Egea, 2017) e naturalmente Con la cultura non si mangia. FALSO! (Laterza, 2018).

 

L’incontro chiude “Voci femminili”, rassegna promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monopoli con la Biblioteca Rendella e che ha dato voce a tante donne, scrittrici, studiose, artiste per tutto il mese di marzo.