Rendella d’Autore | 24 novembre 2021: Andrea Belfiore e Maria De Mola presentano “Savelletri. Storie di terre e di mare”
Il 24 novembre alle ore 17.30 nella Sala Prospero della Biblioteca Rendella la presentazione del libro di Andrea Belfiore e Maria De Mola dal titolo Savelletri. Storie di terre e di mare.
Introdurrà l’incontro l’Assessore alla Cultura Rosanna Perricci e dialogherà con gli autori Achille Chillà.
IL LIBRO
Il volume narra la storia di Savelletri sin dai tempi più remoti, grazie anche all’apporto di un’ampia parte documentaria e fotografica, partendo dall’origine del toponimo, sino a delinearne gli ampi confini e a tracciare le vite delle diverse famiglie che hanno contribuito a far nascere la località, tra terra e mare. La ricerca, eseguita in diversi archivi tra cui anche l’Archivio Storico del Comune di Monopoli, ha consentito agli autori di ricostruire la storia del vasto territorio, che non comprendeva solo la fascia costiera, ma anche la retrostante piana degli ulivi secolari, fino a quando Paolo Amati, mise a disposizione i suoi terreni per dare a Savelletri una forma urbanistica realizzando le prime costruzioni intorno alle quali si svilupperà il borgo marinaro.
GLI AUTORI
Andrea Belfiore, nato a Fasano, si diploma in maturità scientifica al Liceo “L. Da Vinci” di Fasano nel 1981. Subito dopo comincia a lavorare presso l’azienda di lavorazione marmi del papà Vito. Con la prematura morte del padre, nel 1984, fondano con il fratello Alfonso la “SNC F.lli Belfiore A & A”. Nel 1986 entra a far parte del gruppo di ricerca danze popolari “I canti del Faso” e successivamente nel “Comitato Giugno Fasanese” che organizza ogni anno il corteo storico della “Scamiciata”. Dai primi anni ’90 è dirigente e poi presidente di “ASD Basket Fasano”. Nel 2005 entra a far parte del “Rotary Club Fasano” ricoprendo diversi incarichi, tra cui la presidenza nell’anno 2015/16. Appassionato di studi storici e di tradizioni popolari, questa è la sua prima pubblicazione.
Maria De Mola è docente di storia dell’arte preso il Liceo “Galilei-Curie” di Monopoli. Si è laureata presso l’Università degli studi di Bari, discutendo una tesi sugli insediamenti rupestri del territorio di Fasano, con cui vinci il premio “E. Oragona”. Ha conseguito il perfezionamento presso l’Università degli studi “Carlo Bo” di Urbino e dal 1982 incentra i suoi interessi culturali e di ricerca sul patrimonio archeologico e storico-artistico collaborando con enti museali, istituzioni pubbliche e private, e pubblicando numerosi libri, saggi e articoli. Si interessa al recupero e alla valorizzazione dei beni culturali attraverso la catalogazione dei monumenti, delle opere pittoriche e scultoree fasanesi. Per divulgarne la conoscenza, la tutele e la loro promozione turistica, elabora progetti didattici, corsi di formazione, visite guidate e conferenze. Socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia, dal gennaio 2019 ne presiede la sezione Fasanese. Svolge attività artistiche dedicandosi alla pittura e alle arti decorative.
L’incontro, organizzato in collaborazione con Rotary Club Monopoli, si svolgerà in presenza nella Sala Prospero della Biblioteca Rendella nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid-19. Ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti e accesso con Green Pass obbligatorio.
Per informazioni: 080-4140709 | info@larendella.it













Una collettanea di studi dedicati a Bartolomeo Lacerenza (Monopoli, 1940 – 2019), già dirigente di Istituti d’Arte, poi Licei artistici, curata da Marcello Gaballo. Contiene numerosi saggi inediti, prevalentemente di storia dell’arte, che riguardano soprattutto le città pugliesi di Galatina, Monopoli e Nardò, dove ha vissuto ed operato il dedicatario, per il cui nome è inserita un’ampia raccolta di raffigurazioni del santo. Edito da Mario Congedo di Galatina (Lecce) il volume è riccamente illustrato, di 344 pagine, con inserti a colori, rilegato in brossura e con alette, dodicesimo dei supplementi della prestigiosa Collana della Diocesi di Nardò-Gallipoli. Pregevoli le incisioni riprodotte, conservate nella Casanatense di Roma, e le miniature dell’Estense di Modena, ma non da meno sono le diverse pale d’altare poco note e presenti in remoti luoghi italiani. L’edizione offre altresì immagini e foto di luoghi pugliesi, a corredo dei saggi, molte delle quali poco note al pubblico e di notevole arricchimento per la storia dell’arte italiana.
A tratti riflessione universale in versi a tratti autobiografia poetica, L’estraneo perfetto si presenta come una raccolta lirica intensa e variegata. Con un linguaggio essenziale l’autore dipinge un viaggio, sospeso «fra passato e futuro», alla riscoperta del Sé e alla scoperta del mondo. È un percorso di scavo all’interno della propria emotività, alla ricerca delle «amorose radici» familiari, è la cronaca di una evasione impossibile che penalizza chi non riesce a rinunciare alla fantasia, è il resoconto del confronto con gli «orchi del cuore» che ognuno di noi incontra nella vita. Ed è infine, se non soprattutto, il ritratto di uno scrittore che si guarda allo specchio: il Poeta è sì un «invisibile» costretto ad adattarsi al «tempo pallido» della Prosa, ma è anche un ribelle che vive dell’«eterno altrove» dell’immaginazione, destinato, come la fenice, a risorgere «di felicità sempre più affamato/di felicità sempre più feroce».
Nicola De Dominicis, classe 1985, si laurea in Editoria e giornalismo, consegue la specializzazione in Filologia moderna e si diploma in Archivistica paleografia e diplomatica presso l’Archivio di Stato di Bari. Oggi lavora come archivista dipendente occupandosi di catalogazione e digitalizzazione. È copywriter specializzato nella redazione di articoli per il web e tiene corsi di scrittura creativa. Ha già pubblicato una raccolta di racconti dal titolo Una dolcezza inquieta (Les Flâneurs, 2019). Sulla sua pagina Facebook Nicola De Dominicis – Copywriter e scrittore offre riflessioni, poesie, piccoli racconti, spunti quotidiani di vita e fantasia.
Una valigia parte dal Sud e arriva al Nord, a casa di Ada. La sua proprietaria è morta. Tra frammenti di vita perduta, Ada scorge una scatola di legno. La apre e trova una ventina di foglietti arrotolati come sigarette; li srotola e legge frasi sgrammaticate. Per quale motivo sono stati conservati quei rotolini? Chi li ha scritti? E perché riemergono dal passato, proprio ora? Oltre il tempo, la tessitrice del mistero continua a intrecciare i fili, così Ada, per risolvere l’enigma, incontra Annabella e Anna, un’antropologa e una tarantolata non più in vita. Tre sono le porte, tre sono le donne, tre sono i luoghi. Una è la taranta.
Nata a Bari, vive a Padova, giornalista, laureata in Filosofia, già insegnante di Lingua e Letteratura Italiana, esperta di educazione linguistica, autrice di antologie per la scuola superiore, scrive per quotidiani e mensili. È tra le autrici di Un anno di storie (Cleup) per gli anni 2019, 2020, 2021; un suo racconto è in Le stanze del grano (Laurana, 2020). Il suo romanzo d’esordio, Isolina, un martedì (Iacobelli, 2019), è nato sulle pagine di www.cartesensibili.wordpress.com con cui collabora mensilmente dal 2015.
Il libro racconta il passaggio da una scuola in piena espansione (da scuola d’èlite a scuola di massa) a una “scuola mascherata” che si deve difendere da un virus implacabile e si deve riorganizzare per continuare a istruire ed educare le generazioni future.


Valentina Porzia, barese, classe 1987, si è laureata in Giurisprudenza nel 2012 presso l’Università degli Studi di Bari “A. Moro”. Ha svolto la pratica forense presso il distretto di Bari dell’Avvocatura dello Stato ed è stata arbitro della Federazione Italiana Gioco Calcio (F.I.G.C.) negli anni 2003-2009. Nel 2013, spinta dalla voglia di congiungere passione per il calcio, studi e attitudini personali, ottiene dalla F.I.G.C. l’autorizzazione a esercitare la professione di Agente dei calciatori FIFA. Negli anni 2013-2015 è stata iscritta con la tessera n. 1538 presso l’Albo degli Agenti di calciatori della F.I.G.C. Dal 2015 è cultore della materia presso la cattedra di diritto sportivo dell’Università “N. Cusano”. Dal 2015 al 2019 ha collaborato con la cattedra di diritto sportivo dell’Università degli studi di Roma Tre. Abilitata dal 2016 all’esercizio della professione forense, dal 2017 è iscritta presso l’Ordine degli avvocati di Bari ed è titolare dello Studio Legale Valentina Porzia, specializzato in diritto sportivo. Negli anni 2017-2020, inoltre, è stata responsabile della rubrica di “diritto sportivo” del quotidiano online Borderline 24 e del Focus Unicusano del Corriere dello Sport. Dal 2018 è organizzatrice e docente del corso di preparazione per Agenti dei calciatori. Nel corso degli anni ha vantato partecipazioni a convegni internazionali e nazionali di diritto dello sport in qualità di relatrice ed è stata autrice di numerose pubblicazioni su riviste giuridiche nazionali e internazionali, come ad esempio la rivista di diritto sportivo del C.O.N.I. Socia dell’Associazione Italiana Avvocati Sportivi, è autrice dei libri L’agente sportivo (2018) e Non solo calcio (2019).

Antonio Forcellino è tra i maggiori studiosi europei di arte rinascimentale. Ha realizzato restauri di opere di valore assoluto, come il Mosè di Michelangelo e l’Arco di Traiano. Come storico, la sua attenzione si rivolge da sempre a tutta la ricchezza del fare arte, ai contesti storici, alle tecniche e ai materiali, alle radici psicologiche e biografiche dei grandi capolavori. Autore di una ricca letteratura scientifica, per Laterza ha pubblicato Michelangelo. Una vita inquieta (2005), Raffaello. Una vita felice (2006), 1545. Gli ultimi giorni del Rinascimento (2008) e Leonardo. Genio senza pace (2016), tutti tradotti in molte lingue.