Rendella d’Autore | 20 ottobre 2021: presentazione del libro “La scuola e l’arte. Scritti per Bartolomeo Lacerenza (1940-2019)”
Il 20 ottobre alle ore 18.00 nella Sala Prospero della Biblioteca Rendella la presentazione del libro “La scuola e l’arte. Scritti per Bartolomeo Lacerenza (1940-2019)” a cura di Marcello Gaballo, con prefazione di Antonio Bini.
Saluti di Angelo Annese, Sindaco di Monopoli e Rosanna Perricci, Assessore alla Cultura.
Introdurrà l’incontro Loredana Ratti (Presidio del libro di Monopoli) e Raffaella Lacerenza, in rappresentanza della Famiglia Lacerenza.
Interverranno: Maria De Mola, docente di Storia dell’arte; Annamaria Pellegrini, docente di Storia dell’arte; Antonio Bini, già docente di Storia e Filosofia; Don Peppino Cito, Parroco della Cattedrale di Monopoli.
Incontro organizzato in collaborazione con Donne per la Città – Presidio del libro di Monopoli.
IL LIBRO
Una collettanea di studi dedicati a Bartolomeo Lacerenza (Monopoli, 1940 – 2019), già dirigente di Istituti d’Arte, poi Licei artistici, curata da Marcello Gaballo. Contiene numerosi saggi inediti, prevalentemente di storia dell’arte, che riguardano soprattutto le città pugliesi di Galatina, Monopoli e Nardò, dove ha vissuto ed operato il dedicatario, per il cui nome è inserita un’ampia raccolta di raffigurazioni del santo. Edito da Mario Congedo di Galatina (Lecce) il volume è riccamente illustrato, di 344 pagine, con inserti a colori, rilegato in brossura e con alette, dodicesimo dei supplementi della prestigiosa Collana della Diocesi di Nardò-Gallipoli. Pregevoli le incisioni riprodotte, conservate nella Casanatense di Roma, e le miniature dell’Estense di Modena, ma non da meno sono le diverse pale d’altare poco note e presenti in remoti luoghi italiani. L’edizione offre altresì immagini e foto di luoghi pugliesi, a corredo dei saggi, molte delle quali poco note al pubblico e di notevole arricchimento per la storia dell’arte italiana.
L’incontro si svolgerà in presenza nella Sala Prospero della Biblioteca Rendella nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid-19. Ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti e accesso con Green Pass obbligatorio.
Per informazioni: 080-4140709 | info@larendella.it





A tratti riflessione universale in versi a tratti autobiografia poetica, L’estraneo perfetto si presenta come una raccolta lirica intensa e variegata. Con un linguaggio essenziale l’autore dipinge un viaggio, sospeso «fra passato e futuro», alla riscoperta del Sé e alla scoperta del mondo. È un percorso di scavo all’interno della propria emotività, alla ricerca delle «amorose radici» familiari, è la cronaca di una evasione impossibile che penalizza chi non riesce a rinunciare alla fantasia, è il resoconto del confronto con gli «orchi del cuore» che ognuno di noi incontra nella vita. Ed è infine, se non soprattutto, il ritratto di uno scrittore che si guarda allo specchio: il Poeta è sì un «invisibile» costretto ad adattarsi al «tempo pallido» della Prosa, ma è anche un ribelle che vive dell’«eterno altrove» dell’immaginazione, destinato, come la fenice, a risorgere «di felicità sempre più affamato/di felicità sempre più feroce».
Nicola De Dominicis, classe 1985, si laurea in Editoria e giornalismo, consegue la specializzazione in Filologia moderna e si diploma in Archivistica paleografia e diplomatica presso l’Archivio di Stato di Bari. Oggi lavora come archivista dipendente occupandosi di catalogazione e digitalizzazione. È copywriter specializzato nella redazione di articoli per il web e tiene corsi di scrittura creativa. Ha già pubblicato una raccolta di racconti dal titolo Una dolcezza inquieta (Les Flâneurs, 2019). Sulla sua pagina Facebook Nicola De Dominicis – Copywriter e scrittore offre riflessioni, poesie, piccoli racconti, spunti quotidiani di vita e fantasia.

Una valigia parte dal Sud e arriva al Nord, a casa di Ada. La sua proprietaria è morta. Tra frammenti di vita perduta, Ada scorge una scatola di legno. La apre e trova una ventina di foglietti arrotolati come sigarette; li srotola e legge frasi sgrammaticate. Per quale motivo sono stati conservati quei rotolini? Chi li ha scritti? E perché riemergono dal passato, proprio ora? Oltre il tempo, la tessitrice del mistero continua a intrecciare i fili, così Ada, per risolvere l’enigma, incontra Annabella e Anna, un’antropologa e una tarantolata non più in vita. Tre sono le porte, tre sono le donne, tre sono i luoghi. Una è la taranta.
Nata a Bari, vive a Padova, giornalista, laureata in Filosofia, già insegnante di Lingua e Letteratura Italiana, esperta di educazione linguistica, autrice di antologie per la scuola superiore, scrive per quotidiani e mensili. È tra le autrici di Un anno di storie (Cleup) per gli anni 2019, 2020, 2021; un suo racconto è in Le stanze del grano (Laurana, 2020). Il suo romanzo d’esordio, Isolina, un martedì (Iacobelli, 2019), è nato sulle pagine di www.cartesensibili.wordpress.com con cui collabora mensilmente dal 2015.




